Bellezze africane

Le bellezze africane

Mauritania

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Mauritania, “Una donna occupa nel cuore del marito il posto che occupa nel letto”. Lo dice un proverbio mauritano, il cui senso è: se la donna vuole essere amata e desiderata, deve ingrassare.

In Mauritania le donne obese sono considerate molto sexy, infatti il 20% delle donne tra i 15 e i 49 anni cerca di ingrassare per piacere agli uomini. La pratica del leblouh di origine arabo-berbera consiste nel far mangiare enormi quantità di cibo, se necessario a forza, alle bambine e alle ragazze, spesso prima del matrimonio, in quanto l’obesità è tradizionalmente considerata segno di bellezza. Essere grassi significa anche essere in salute e ricchi. Una ragazza magra non solo rischia di restare senza marito, ma è anche «una vergogna per la famiglia in alcuni paesi, specialmente nelle zone più remote». Soprattutto nelle campagne, inoltre, l’ingrassamento si accompagna a matrimoni precoci e a volte le famiglie pagano ingrassatrici professioniste, per assicurarsi che il peso delle figlie aumenti. In una tribù dell’Uganda, per un uomo essere sposato con una donna grassa è uno status symbol e una cosa per cui essere orgogliosi, infatti indica ricchezza. Una donna, secondo la tradizione si prepara al matrimonio bevendo molte caraffe di latte al giorno (circa 5.000 calorie). Al contrario l’uomo per essere attraente deve essere magro. Il governo della Mauritania con spot televisivi avverte dei pericoli dell’obesità e cerca di far cessare queste pratiche di ingrassamento forzato.

Piattello labiale

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Etiopia, donna Mursi.

Gli uomini, completamente nudi, mettono in evidenza dei corpi atletici e longilinei. Le donne si vestono con una semplice pelle animale annodata intorno ad una spalla che lascia scoperto un seno, ma talvolta è possibile vederle indossare dei gonnellini ricavati riunendo un gran numero di bussoli di cartucce, che possono servire anche alla confezione di fantasiosi e pesanti copricapi. Probabilmente questo originale materiale che esse usano deriva dai residui di qualche spedizione esplorativa. I Mursi sono poligami; questo non significa però sottomissione della donna alla volontà del maschio. La donna è libera di scegliere lo sposo e eventualmente può rifiutare un’unione non desiderata.
La fama dei Mursi è però legata ai “piattelli labiali” rotondi portate dalle donne. Il trattamento inizia intorno al decimo anno d’età, quando il labbro inferiore viene bucato e nel piccolo foro viene inserito un piccolo pezzo di legno. Il foro viene successivamente allargato introducendovi pezzi di legno di dimensioni sempre maggiori sino a che il labbro diviene un anello di carne molto elastica. Per facilitare l’introduzione del piattello, costruito generalmente d’argilla, e per fare spazio a quella porzione di esso che rimane all’interno della bocca vengono estratti i quattro incisivi inferiori. Il piattello può raggiungere un diametro di oltre 20 cm e spesso le donne Mursi si torturano anche le orecchie per inserirvi nei lobi altri piattelli, ovviamente più piccoli. Le dimensioni dei piattelli sono fondamentali: più sono grandi più la donna sarà considerata bella e coraggiosa e più prestigioso sarà il suo ruolo che ella rivestirà all’interno della comunità. A dire il vero, esiste anche un’altra teoria sulla funzione di questi piattelli secondo la quale essi non rappresenterebbero un mezzo di abbellimento, bensì di abbrutimento delle donne, imposto loro dagli uomini al fine di renderle meno desiderabili agli occhi estranei ed evitare così propositi di rapimento per farne delle schiave.

Donne sculture

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Namibia, donna Himba.

Il loro corpo è carico di ornamenti di cuoio, metallo e conchiglie e cosparso di “otzije”, l’impasto di polvere d’ocra, burro di capra ed erbe, con cui ungono anche i capelli intrecciati e proteggono la pelle. L’impasto protegge anche dalle scottature e dalle punture degli insetti ed è rifatto quando si secca. L’operazione può essere rifatta anche due o tre volte il giorno. Il colore rossastro le rende molto sexy ai loro uomini. Solitamente ogni uomo Himba ha almeno quattro mogli che diventano molto presto giovani madri, fornendo al gruppo tribale la forza-lavoro dei figli.

Senegal e l’importanza della bellezza

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Senegal, una caratteristica tipica delle donne senegalesi di tutte le età è l’eleganza e la bellezza. La bellezza femminile fa parte della tradizione senegalese, la donna una volta che diventa adulta deve dedicare più tempo al proprio aspetto, alla cura del corpo e dei capelli.

Una caratteristica tipiche delle donne senegalesi di tutte le età è l’eleganza e la bellezza, molte ritengono che essere belle equivale a stare bene con se stesse, e far stare bene il marito che continuerà ad amarle. Dedicano molto tempo alla cura del corpo e al tipo di vestiti e di gioielli da indossare. La gran parte delle donne che vivono in città hanno il loro sarto di fiducia da cui si recano periodicamente per farsi cucire soprattutto vestiti tradizionali.

Scarnificazione della pelle:

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Benin, donna con scarnificazione della pelle sul viso.

Alle donne del Benin è praticata la “scarnificazione” della pelle. Si praticano delle incisioni negli strati superficiali della pelle e le ferite sono “irritate” molte volte con polveri e prodotti coloranti. A cicatrizzazione avvenuta, restano grossi segni indelebili che identificano l’etnia e costituiscono inoltre uno stimolo sessuale per l’uomo. Una piaga di questo paese mutilazione genitale femminile, nota comunemente come ‘circoncisione femminile’. Nonostante sia stata duramente condannata dalla comunità medica internazionale, l’usanza resta molto diffusa, soprattutto nel Benin settentrionale dove si ritiene che sia stata praticata al 50% delle donne. Gli sforzi del governo per porre fine alla mutilazione sono finora falliti, probabilmente per via dei 6000 anni di radicata tradizione dell’usanza, per le difficoltà sociali a cui vanno incontro le donne che la rifiutano e per i guadagni delle donne anziane che praticano l’operazione.

Bastoncino e capelli

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Etiopia, donna Karo.

Le donne Karo vivono in Etiopia e curano in modo particolare i loro capelli e si adornano in modo povero. Traffigono il labbro inferiore con un chiodo o un bastoncino di legno, provocando “cicatrici estetiche” e nelle occasioni particolari si dipingono il corpo con acqua e gesso.

Kenya

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Kenya, donna Samburu.

Tra le complesse tradizioni e rituali del popolo dei Samburu, tribù del nord del Kenya, c’è una sorta di danza dell’amore che apre il cerimoniale del corteggiamento. Quando il giovane uomo individua la prescelta, ha un modo singolare per fare il primo passo. Le getta sul viso la chioma di capelli acconciati e colorati d’ocra: è questo il segno chiaro della passione scoccata. Se lei ricambia, si aspetta in dono nuove collane di perline colorate per aumentare il fascio già abbondante che le adorna il collo.