Sprigionando pensieri

Giovedì 26 e Sabato 28 Ottobre 2017 torna “Sprigionando Pensieri”, una due giorni a Bologna con interventi, proiezioni e discussioni su cultura, migrazioni, identità e razzismo.

Per il secondo anno il capoluogo dell’Emilia Romagna partecipa all’Ottobre Africano, manifestazione giunta alla sua XV edizione, con un ricco calendario che quest’anno include eventi a Roma, Parma, Torino, Roma, Napoli, Bologna, Modena e Cagliari.

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Baha’ù’llah: il bicentenario dalla nascita del fondatore della fede Baha’i

Le Comunità Baha’i di tutti i continenti festeggiano la nascita di Baha’ù’llah, straordinario personaggio vissuto in Persia nell’‘800 che, in un ambiente fortemente ostile a ogni cambiamento, portò un messaggio pacifico ma profondamente innovatore, ricco di insegnamenti che, applicati, possono portare l’intera umanità verso traguardi di giustizia, unità e quindi di pace.

Al via il Cittadinanza Day: iniziative a Roma e in Emilia Romagna per la riforma della cittadinanza

Continua la campagna per l’approvazione della riforma della cittadinanza.

Oggi in Piazza Montecitorio dalle ore 16:30, la società civile, insegnanti, genitori e alunni, torneranno a manifestare insieme al movimento “Italianisenzacittadinanza” e a “L’Italia sono anch’io” a favore della riforma della cittadinanza.

Piazza Montecitorio si trasformerà nella piazza della Cittadinanza, con laboratori creativi, flash mob, cori e palloncini tricolore per ribadire la necessità del voto immediato della riforma della cittadinanza che introduce lo Ius soli temperato e lo Ius culturae.

La cittadinanza verrebbe concessa quindi in questi due casi:

  • ai bambini nati in Italia che abbiano almeno uno dei due genitori che vive legalmente nel paese da più di cinque anni (Ius soli temperato);
  • ai bambini arrivati in Italia entro i 12 anni di età e che abbiano frequentato regolarmente un ciclo scolastico per almeno cinque anni (Ius culturae).

I rappresentanti di Senato e Governo devono dimostrare senso di responsabilità verso  i bambini e le bambine che crescono in Italia, votando immediatamente la riforma.

Lo stesso premier Paolo Gentiloni ha recentemente definito quella sulla cittadinanza una riforma di civiltà, impegnandosi ad approvarla entro l’autunno.

Secondo i promotori del Cittadinanza Day questo è il momento giusto per votare la legge. Il principio su cui si fonda è che “chi cresce in Italia è italiano”.

La riforma vuole riconoscere la ricchezza interculturale dell’Italia di oggi.

La riforma della cittadinanza, un approvazione necessaria

Nonostante siano gia trascorsi due anni dal fatidico sì alla Camera e il 2016 sia stato un anno intenso di mobilitazioni la riforma della cittadinanza continua a subire frenate.

Basta giocare con le vite di quasi un milione di Italiani non riconosciuti tali (815mila alunni e alunne al 31 dicembre 2016, fonte Miur).

All’iniziativa di oggi hanno già aderito la rete degli “Insegnanti per la Cittadinanza”. La rete ha promosso iniziative nelle scuole in tutta Italia e ha lanciato uno sciopero della fame cominciato il 3 ottobre.

Inoltre saranno in piazza a Roma anche i vignettisti Biani, Vauro, Tatangelo, Fabio Magnasciutti e gli studenti d’illustrazione di Officina B5 per disegnare con i bambini.

Molte altre realtà continuano a supportare l’iniziativa di oggi: Il Comitato italiano per l’Unicef, Save The Children, Associazione genitori scuola Pisacane 0-11, etc.

Anche in Emilia Romagna, città come Reggio Emilia e Bologna si mobiliteranno per l’approvazione della riforma della cittadinanza.

A Reggio Emilia alle ore 16:00 al “Centro Internazionale Malaguzzi”, e a Bologna alle ore 17:00 in Piazza Nettuno.

La famiglia degli “Italiani Senza Cittadinanza” è cresciuta, è parte viva nella società, nelle scuole e  vuole essere riconosciuta in un’Italia che di di fatto è gia interculturale.

www.italianisenzacittadinanza.it; www.litaliasonoanchio.it

La creatività è mamma: l’Accademia delle Mamme racconta donne intraprendenti

Oggi alle ore 18:00 ci sarà un nuovo appuntamento con l”Accademia delle Mamme” presso il Ghirba – biosteria della Gabella in centro a Reggio Emilia: la creatività è mamma!

“Lei ha figli?” – Mai capitata questa domanda sul lavoro?
Per le mamme lavorare significa spesso confrontarsi con limiti, pregiudizi, conciliazioni, aggiungendo di tanto in tanto qualche senso di colpa. E se provassimo a guardare le stesse cose da un’altra angolazione?
Cosa l’essere mamma ha a che fare con il lavoro, lo spirito di iniziativa, le idee, la collaborazione, la reciprocità, l’essere in rete, la voglia di mettersi in gioco, i contatti… e molto altro.

 

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Michael Kent e Angela King, storie di amicizie, di amori e redenzione oltre il colore

Alle 19.00 circa del primo ottobre il Sun pubblica la notizia dell’amicizia che ha cambiato la vita di Michael Kent, 38 anni, suprematista bianco dell’Arizona.

Dopo una condanna, che sconta in carcere, Michael Kent conosce Tiffany Whittier, quarantacinquenne afroamericana a cui viene affidato a fine pena. Kent è un convintosostenitore della supremazia della razza bianca. Ha foto di raduni neonazisti in cui saluta con il braccio alzato, una svastica tatuata sul petto. Ma i pregiudizi di Kent vengono smontati uno ad uno dal dialogo che si instaura con Tiffany, dialogo che sfocia in una “conversione” che lo porta a liberarsi di tutti i simboli della vita precedente, anche della svastica sul petto che ricopre con un nuovo tatuaggio.

L’uomo si dice cambiato, vuole essere un modello positivo per i figli, trova lavoro in una fattoria vicino a Colorado Springs con colleghi neri ed ispanici. Di Tiffany parla con affetto, dice che sarà sempre un membro della sua famiglia.

E dalla storia di Michael Kent, una storia di amicizia, si passa ad una di amore e redenzione.

Angela King cresce in una famiglia conservatrice della Florida. La madre razzista la inizia alla discriminazione razziale, poi il divorzio e l’incapacità di Angela di affrontare le difficoltà emotive se non sfogando in proprio disagio con atti di violenza verso il prossimo più debole.

A 16 anni lascia la scuola per unirsi ad una banda di neonazisti che le impongono la discriminazione verso gli altri come atto di accettazione nel gruppo. Nel 1998 compiono un furto e Angela viene condannata a 5 anni di carcere. Ed è in prigione che avviene il mutamento. Angela viene accettata e trattata con umanità proprio da un gruppo di carcerate nere, persone da lei tanto disprezzate in precedenza. Diventano amiche, nasce una storia d’amore tra Angela e una di queste ragazze. Nel 2001, a fine pena, Angela è completamente cambiata. Completa gli studi e si diploma in Psicologia e Sociologia, compie un atto di pentimento pubblico al Centro Olocausto della sua città, supporta le comunità LGTB.

Due storie esemplari di come ignoranza e paura creino mostri che la volontà e la conoscenza possono combattere.