Le Comunità Baha’i di tutti i continenti festeggiano la nascita di Baha’ù’llah, straordinario personaggio vissuto in Persia nell’‘800 che, in un ambiente fortemente ostile a ogni cambiamento, portò un messaggio pacifico ma profondamente innovatore, ricco di insegnamenti che, applicati, possono portare l’intera umanità verso traguardi di giustizia, unità e quindi di pace.
Nata in Iran nel 1863, la Fede bahá’í si è rapidamente diffusa in tutto il mondo e, con i suoi 8 milioni di fedeli e la sua presenza in almeno 236 Paesi, è divenuta la religione geograficamente più diffusa al mondo dopo il Cristianesimo. In tutto il mondo, salutate da tributi di leader politici locali e nazionali che hanno espresso la loro ammirazione per gli insegnamenti di Baha’ù’llah sull’unità del genere umano e sulla pace, le comunità festeggiano la nascita del loro Fondatore.

I principi della fede di Baha’ù’llah

Baha'ù'llahIl messaggio centrale di questa religione è basato sull’applicazione dei diritti umani: uguaglianza tra uomo-donna, rispetto per la diversità religiosa e di pensiero, lavoro per un’equa distribuzione della ricchezza. La storia della Fede bahá’í in Italia ha origine agli inizi del ‘900 quando credenti bahá’í americani si fermarono nella penisola nei loro viaggi verso la Terra Santa dove si recavano per visitare ‘Abdu’l-Bahá, il Figlio di Baha’ù’llah.
Nel corso degli anni sono apparse le prime comunità, che si sono successivamente radicate nel territorio, dando origine a una struttura organizzativa progressivamente più complessa. Oggi in Italia, i bahá’í sono circa 5000. La comunità bahá’í italiana è rappresentata dall’ Assemblea Spirituale Nazionale dei Bahá’í d’Italia, che nel 1966 ha ottenuto il riconoscimento come ente di culto ed è composta da nove membri eletti dai delegati dell’intera comunità italiana.
Ispirati da insegnamenti come l’unità del genere umano, l’origine divina di tutte le religioni, l’uguaglianza dei diritti dell’uomo e della donna, la totale eliminazione di pregiudizi, l’armonia fra scienza e religione, l’unità nella diversità, la protezione dell’ambiente, e altri, animati da quello che i loro scritti definiscono “spirito di servizio”, i bahá’í italiani, come i loro correligionari di tutto il mondo, lavorano per l’esecuzione di un progetto di trasformazione spirituale e sociale.
Il loro impegno trova espressione in una grande varietà di azioni e attività, che essi svolgono sia da soli sia collaborando con persone e istituzioni che condividono questi ideali. Essi cercano di rafforzare i legami della famiglia (il primo tassello della società), si occupano dell’educazione spirituale di bambini e adolescenti, si impegnano per consolidare i legami sociali nei quartieri dove vivono promuovendo una cultura improntata alla devozione, al servizio e al dialogo che faciliti l’interazione con le minoranze, senza alcun senso di superiorità o di esclusivismo.

Gli appuntamenti a Reggio Emilia

Il 21 ottobre nel cuore di Reggio Emilia, presso la sala dell’albergo “Le Notarie” in via Palazzolo 5, con inizio alle 17.30, un programma composto di brevi presentazioni, letture dai testi, proiezione di video e l’ascolto di brani musicali del musicista iraniano Said accompagnerà la Celebrazione dei 200 anni della Nascita di Baha’ù’llah.

Baha'ù'llah

Le Comunità baha’i sono compete da persone di varie età, provenienze, credo e culture, che, legate da profonda unità spirituale, si raduneranno all’ombra dei principi proposti da Baha’ù’llah.

La nostra guest blogger di oggi è Elena Codeluppi, confonder di Btwofactory.

Grazie per l’articolo Elena!

Elena Codeluppi
Elena Codeluppiwww.btwofactory.com
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Tecnica della comunicazione d'impresa esperta in digital marketing. Web Content Editor, Social Media Manager e Blogger Fondatrice di "The Diversity Net"